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Finanziaria 2018, ecco tutte le novità.

In vigore dal 1° gennaio le novità per la casa, l’edilizia e i professionisti nella legge di Bilancio 2018. Equo compenso, cessione del credito, ecobonus, detrazioni per ristrutturazioni, sismabonus e altro

Dopo l’approvazione della Camera, con voto di fiducia del 23 dicembre, è stato approvato in via definitiva dal Senato il testo ufficiale della Legge di Bilancio 2018. Le disposizioni contenute nella legge di Bilancio entreranno in vigore il 1° gennaio 2018.

Equo compenso

Approvato l’emendamento che definisce in modo più rigoroso i criteri ministeriali per determinare l’equo compenso. In particolare, l’equo compenso è stato potenziato per tutte le professioni, sia per quelle per il cui svolgimento è necessaria l’iscrizione ad ordini professionali sia per quelle che non lo richiedono. Introdotte, inoltre, le seguenti modifiche:

  • non si potrà inserire nei contratti le clausole vessatorie (come la facoltà di modifica unilaterale del contratto o di pretendere prestazioni aggiuntive)
  • non si potrà stipulare accordi per eludere l’obbligo di forma scritta degli elementi fondamentali del contratto e il riconoscimento dei rimborsi per le spese legate alla prestazione
  • non si potrà accettare da parte dei professionisti termini di pagamento superiori a 60 giorni

Ecobonus

Dal 2018 l’ecobonus scende dal 65 al 50% per:

  • acquisto e installazione di finestre e infissi
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione oppure con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili
  • installazione di schermature solari

La detrazione rimane, invece, al 65% anche per il 2018 degli interventi qualificati con riferimento, fino al 31 dicembre 2017, ai valori di trasmittanza termica del dm 11 marzo 2011.

In pratica, resta al 65% per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII, o con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, o per le spese sostenute per l’acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

Fino al 2021 la detrazione può arrivare al 70% per interventi su parti comuni che interessano almeno il 25% della superficie disperdente lorda o con detrazione al 75% per i lavori che migliorano la prestazione invernale ed estiva (dm 26 giugno 2015).

Bonus ristrutturazioni

La detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione rimarrà uguale anche nel 2018.

Gli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp) possono beneficiare di tutte le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica.

Superbonus 80 e 85%

Prevista l’introduzione di un superbonus per le spese relative agli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica. Spetta una detrazione pari a:

  • 80%, se gli interventi determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore
  • 85%, se gli interventi determinano il passaggio a 2 classi di rischio inferiori

Bonus mobili

Prorogato al 31 dicembre 2018 la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici di classe non inferiore ad A+; la detrazione spetta solo in riferimento agli interventi di ristrutturazione iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2017.

Bonus verde

Il bonus verde, valido solo per il 2018 e ad unità immobiliare, riguarda la detrazione del 36% per le spese sostenute (nel limite massimo di 5.000 euro) per gli interventi di sistemazione a verde. In pratica, coprirà interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private, realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili.

Cessione del credito

Dal 2018 viene estesa la possibilità di cessione del credito per l’ecobonus anche alle ipotesi di interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle singole unità immobiliari (ad oggi si può fare solo per i lavori sulle parti comuni condominiali).

Il sismabonus al 75 e 85% può essere ceduto da tutti i beneficiari a privati e fornitori.

Gli incapienti possono cedere l’ecobonus al 65, 70 e 75% a soggetti privati e anche alle banche, sia per le parti comuni dei condomini sia per le singole unità immobiliari.

Gli altri beneficiari non incapienti possono cedere l’ecobonus al 70 e 75% a tutti i privati ma non alle banche.

Incentivi energia rinnovabile

Per i produttori di energia da biomassa, biogas e bioliquidi sostenibili sono stati prorogati gli incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili fino al 31 dicembre 2020.

Fondi per l’edilizia

In previsione fondi per l’edilizia destinati a:

  • messa in sicurezza degli edifici pubblici
  • messa in sicurezza del territorio
  • per la ristrutturazione dell’edilizia sanitaria

Ricostruzione post sisma Centro Italia

Previsto un ulteriore miliardo di euro di investimenti, per impegno complessivo di 2 miliardi di euro, per finanziare il nuovo piano di ricostruzione delle opere pubbliche (edifici pubblici, scuole, sedi comunali, caserme delle forze dell’ordine) nelle aree del centro Italia colpite dai terremoti del 2016.

Inoltre, per i Comuni del cratere c’è la sospensione del pagamento dei mutui fino alla fine del 2018.

Cedolare secca

Prorogata per altri 2 anni (fino al 2019) la cedolare secca con aliquota al 10% per i contratti a canone concordato.

Iva interventi di recupero

Ai fini dell’aliquota Iva del 10%, su interventi di recupero del patrimonio edilizio, la determinazione del valore dei beni significativi, deve essere effettuata sulla base dell’autonomia funzionale delle parti staccate rispetto al manufatto principale.

Bonus calamità naturali

Per le polizze assicurative stipulate dal 1° gennaio 2018, contro il rischio di eventi calamitosi sulle case, si può detrarre il 19% dall’Irpef dei premi.

Antincendio alberghi

Prorogato al 30 giugno 2019 l’obbligo di adeguamento delle norme antincendio nelle attività ricettive turistico-alberghiere con più di 25 posti letto. Gli alberghi potranno avvalersi della nuova proroga solo se, entro il 1° dicembre 2018, consegneranno al comando provinciale dei Vigili del fuoco la SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) parziale, che attesta il rispetto di almeno 4 prescrizioni.

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Accesso al Conto Termico 2.0

Conto Termico 2.0: l’incentivo che fa risparmiare e che promuove l’energia termica rinnovabile

Il Conto Termico è un meccanismo di sostegno che incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, introdotto con il D.M. 28/12/2012 e successivamente potenziato dal D.M. 16/02/2016 (cd. “Conto Termico 2.0”).

Chi può richiedere i contributi del nuovo Conto Termico? Quali interventi sono incentivati?

L’incentivo può essere richiesto sia dalle Pubbliche Amministrazioni (PA) che da Soggetti Privati (quali imprese o persone fisiche) e gli interventi risultano essere molteplici:

  1. Interventi di incremento dell’efficienza energetica. Dedicati alle sole PA (incluse le cooperative di abitanti e le cooperative sociali), comprendono:
  • l’isolamento termico delle superfici opache;
  • la sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi;
  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti utilizzanti generatori di calore a condensazione;
  • l’installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili;
  • la trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero” (nZEB);
  • la sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne degli edifici esistenti;
  • l’installazione di tecnologie di building automation.
  1. Interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Soluzioni per le quali possono beneficiare del contributo sia le PA (incluse le Cooperative di Abitanti e le Cooperative Sociali) che i Soggetti Privati, comprendono:
  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con pompe di calore elettriche o a gas, sistemi ibridi a pompa di calore o generatori a biomassa (potenza massima ≤000 kWt, ad esclusione dei sistemi ibridi a pompa di calore);
  • l’installazione di impianti solari termici (superficie solare lorda ≤500 m²);
  • la sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore.

A seconda degli interventi realizzati, è possibile percepire un contributo:

  • fino al 40% delle spese sostenute per gli interventi di isolamento termico, per la sostituzione di chiusure finestrate, per l’installazione di schermature solari, l’illuminazione di interni, le tecnologie di building automation, le caldaie a condensazione;
  • fino al 50% delle spese sostenute per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F ed al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico, ecc.);
  • fino al 65% delle spese sostenute per gli “Edifici a energia quasi zero” (nZEB);
  • fino al 65% per pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici;
  • fino al 100% delle spese sostenute dalle PA o dalle ESCo che operano per loro conto per l’esecuzione della Diagnosi Energetica (DE) e la redazione dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE), ove previste dalla normativa; il contributo si riduce al 50% nel caso di spese sostenute da soggetti privati, cooperative di abitanti, cooperative sociali o ESCo che operano per loro conto.

L’incentivo è cumulabile o alternativo alla detrazione fiscale?

Il Conto Termico non è cumulabile con altri incentivi statali (ivi incluse le detrazioni fiscali), ad eccezione dei fondi di rotazione, fondi di garanzia e contributi in conto interesse.

A differenza però dei Soggetti Privati, delle Cooperative di Abitanti e delle Cooperative Sociali, le PA possono cumulare il Conto Termico con altri incentivi statali, nei limiti di un finanziamento massimo percepito pari al 100% delle spese.

Come viene erogato?

L’erogazione dell’incentivo è in capo al Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (GSE) ed avviene in rate annuali costanti pari a 2 oppure 5 anni in funzione delle taglie e delle categorie di interventi. Tuttavia, per valori del beneficio complessivamente riconosciuto non superiori a 5.000 €, la corresponsione avviene in un’unica rata. Le PA, inoltre, possono richiedere l’erogazione una tantumindipendentemente dagli importi.

Il meccanismo prevede che la richiesta del Conto Termico possa essere effettuata attraverso due modalità:

  • accesso diretto: entro 60 giorni dalla fine lavori;
  • con prenotazione (per le sole PA e per le ESCo che operano per loro conto): prima che gli interventi vengano realizzati, ottenendo un acconto all’avvio lavori ed un saldo a lavori conclusi, qualora si sia in presenza di:
    • una DE e un Atto Amministrativo attestante l’impegno alla realizzazione di almeno un intervento tra quelli indicati nella DE;
    • un Contratto di Prestazione Energetica (energy performance contract – EPC) stipulato tra la PA e una ESCo;
    • un Provvedimento o un Atto Amministrativo attestante l’avvenuta assegnazione dei lavori con il verbale di consegna dei lavori.

Al fine di semplificare la modalità di accesso diretto, il GSE aggiorna e pubblica periodicamente il “Catalogo degli Apparecchi Domestici”: un elenco di tecnologie di piccola taglia la cui installazione permette di snellire l’iter di presentazione della richiesta di incentivo.

Quali sono i vantaggi?

La recente introduzione delle modalità semplificate per il conferimento a terzi del mandato irrevocabile all’incasso dell’importo totale degli incentivi riconosciuti, permette a chi sostiene le spese dell’intervento di cedere l’incentivo direttamente ad un altro soggetto da lui indicato (ad esempio, il proprio fornitore).

Conseal Energia Esco può’ supportare i propri clienti nella redazione delle pratiche e la trasmissione al GSE della richiesta di incentivo.

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VARTA pulse

Grazie al concetto “storage all in one” si può inserire in qualsiasi impianto esistente ma anche nuovo senza badare alla tipologia di impianto fotovoltaico.

Filosofia “one man one hour”, grazie alle pratiche connessioni esterne plug&play ed al sistema intuitivo di configurazione un unica persona in un ora è in grado di installare, configurare e rendere immediatamente operativo il VARTA pulse.

 

1) Compatto e moderno

Dimensioni minime e peso ridotto per uno storage fino a 6 kWh, spazio necessario a parete di circa 70×70 cm e spessore 20 cm per soli 65 kg di peso.

2) Sistema modulare

Si possono inserire in unico impianto fino a 5 VARTA pulse raggiungendo nella massima configurazione 30 kWh così da adeguare l’impianto a esigenze future per una casa completamente elettrica.

3) Connesso alla rete

Web server integrato per la programmazione di contatti ausiliari esterni per automatizzare carichi come boiler ACS ed elettrodomestici. Grazie all’APP dal design pulito tutti i dati essenziali sono disponibili nel palmo della mano.

4) Sicuro e garantito

Affidabile e garantito da VARTA, azienda storica con 130 anni di storia produttrice di batterie e leader di mercato nelle micro batterie agli ioni di litio.

 

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SUPER AMMORTAMENTO 140% Una grande opportunità per installare il fotovoltaico nel 2017

La circolare n. 4/E del 30 marzo 2017, redatta congiuntamente da Agenzia delle Entrate e Ministero dello Sviluppo Economico (LEGGI TUTTO), fornisce chiarimenti anche in merito al super ammortamento degli impianti fotovoltaici ed eolici.
In particolare, viene chiarito quale sia il trattamento fiscale dei costi sostenuti per le centrali fotovoltaiche ed eoliche contabilizzati capitalizzando i costi relativi alla componente immobiliare della centrale, iscritti alla voce “Fabbricati” (ammortamento civilistico con aliquota del 4 per cento) e i costi riguardanti la componente impiantistica della centrale, iscritti alla voce “Impianti e Macchinari” (ammortamento civilistico con aliquota del 9 per cento).
Nella circolare si osserva che “le disposizioni sul super ammortamento (articolo 1, commi 91 e seguenti, della legge n. 208 del 2015) consentono di dedurre, ai fini delle imposte sui redditi, ammortamenti pari al costo di acquisizione del bene aumentato del 40 per cento, escludendo dall’ambito applicativo dell’agevolazione, per quanto qui interessa, gli investimenti in:
– beni materiali strumentali per i quali il decreto del Ministro delle finanze 31 dicembre 1988 stabilisce coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%;
– fabbricati e costruzioni.”

BONUS 40% ANCHE PER GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI. “Con riferimento agli impianti fotovoltaici, si ricorda che il bene ammortizzabile è stato considerato in maniera “unitaria” dalla circolare n. 36/E del 19 dicembre 2013 e, poiché la tabella ministeriale non prevede alcun coefficiente di ammortamento specifico, lo stesso è stato individuato in via interpretativa applicando il principio secondo il quale per i beni non espressamente previsti nella tabella si applicano i coefficienti previsti per beni appartenenti ad altri settori produttivi che presentano le stesse caratteristiche.
Conseguentemente, la predetta circolare n. 36/E ha attribuito il coefficiente di ammortamento del 9 per cento ai soli impianti qualificabili come “beni mobili” in quanto equiparabili alle centrali termoelettriche, mentre ha attribuito il coefficiente del 4 per cento, previsto per i fabbricati destinati all’industria, agli impianti qualificabili come “beni immobili”.
La medesima circolare ha inoltre affermato che le soluzioni prospettate sono applicabili, per quanto compatibili, anche agli investimenti nell’eolico.
E’ necessario, tuttavia, esaminare gli effetti che su tale impostazione produce l’introduzione della norma concernente i cc.dd. “imbullonati”.
La disposizione contenuta nell’articolo 1, comma 21, della legge n. 208 del 2015 stabilisce che “A decorrere dal 1º gennaio 2016, la determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare, censibili nelle categorie catastali dei gruppi D ed E, è effettuata, tramite stima diretta, tenendo conto del suolo e delle costruzioni, nonché degli elementi ad essi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualità e l’utilità, nei limiti dell’ordinario apprezzamento. Sono esclusi dalla stessa stima diretta macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo”.
Al riguardo, la circolare n. 2/E del 1° febbraio 2016 ha precisato che tale norma, nel disporre l’esclusione dalla stima catastale di “macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo”, estromette dal calcolo della rendita catastale quelle componenti, di natura essenzialmente impiantistica, che assolvono a specifiche funzioni nell’ambito di un determinato processo produttivo e che non conferiscono all’immobile una utilità comunque apprezzabile, anche in caso di modifica del ciclo produttivo svolto al suo interno. Tali componenti sono, pertanto, da escludere dalla stima, indipendentemente dalla loro rilevanza dimensionale.

La circolare in questione ha affermato che non sono più oggetto di stima, a titolo esemplificativo, i pannelli fotovoltaici (ad eccezione di quelli integrati nella struttura e costituenti copertura o pareti di costruzioni) e gli aerogeneratori (rotori e navicelle).
La successiva circolare n. 27/E del 13 giugno 2016 ha affermato che, per gli impianti fotovoltaici dichiarati autonomamente in catasto, vanno considerate, tra le componenti immobiliari oggetto di stima per gli impianti a terra, il suolo, gli eventuali locali tecnici che ospitano i sistemi di controllo e trasformazione e le sistemazioni varie, quali eventuali recinzioni, platee di fondazione, viabilità, ecc., posti all’interno del perimetro dell’unità immobiliare”.

IMPIANTI EOLICI. “In merito alla trattazione catastale delle torri di sostegno degli aerogeneratori delle centrali eoliche, la citata circolare n. 27/E ha chiarito che le caratteristiche tipologico-costruttive di tali strutture, nelle quali è possibile riconoscere i caratteri della solidità, della stabilità, della consistenza volumetrica, nonché della immobilizzazione al suolo, portano ad annoverare le stesse tra le “costruzioni” e, come tali, quindi, da includere nella stima diretta finalizzata alla determinazione della rendita catastale della centrale eolica.
Pertanto, vanno considerate, tra le componenti immobiliari oggetto di stima catastale, il suolo, le torri con le relative fondazioni, gli eventuali locali tecnici che ospitano i sistemi di controllo e trasformazione e le sistemazioni varie, quali recinzioni, viabilità, ecc., posti all’interno del perimetro dell’unità immobiliare, mentre gli elementi di natura impiantistica sono esclusi da detta stima.
Alla luce della novità legislativa introdotta dal citato comma 21, si ritiene che le componenti impiantistiche, escluse dalla determinazione della rendita catastale degli immobili ospitanti le centrali fotovoltaiche ed eoliche, non possano essere considerate “beni immobili” nel senso inteso dalla circolare n. 36/E del 2013 ai fini della determinazione dell’aliquota di ammortamento.
Di conseguenza:
– ai costi relativi alla componente immobiliare delle centrali fotovoltaiche ed eoliche risulterà applicabile l’aliquota di ammortamento fiscale del 4 per cento prevista dalla circolare n. 36/E per i beni immobili;
– ai costi relativi alla componente impiantistica delle centrali fotovoltaiche ed eoliche risulterà applicabile l’aliquota di ammortamento fiscale del 9 per cento prevista dalla circolare n. 36/E per i beni mobili.
I contribuenti potranno quindi fruire del super ammortamento, qualora ve ne siano i presupposti, solo sulle componenti impiantistiche delle centrali fotovoltaiche ed eoliche in quanto tali componenti non rientrano nelle ipotesi di esclusione previste dall’articolo 1, comma 93, della legge di stabilità 2016 (investimenti in fabbricati e costruzioni o in beni materiali strumentali che hanno coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%)”.

Fonte: Casa&Clima.com

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BANDO REGIONE PIEMONTE Contributo per l’efficienza energetica nelle PMI

La Regione Piemonte ha emanato un bando di 50 milioni di € per l’efficienza energetica e fonti rinnovabili nelle imprese PMI (piccole e medie), questi gli interventi ammissibili:
  1. interventi di efficienza energetica
  2. interventi di installazione di impianti a fonti rinnovabili (solare termico, fotovoltaico, biomassa e pompe di calore, la cui energia prodotta sia interamente destinata all’autoconsumo nell’unità locale).

Il bando eroga fino al 20% di contributi a fondo perduto e l’80% di finanziamento a tasso zero, fino a coprire il 100% dell’investimento e rappresenta un’ulteriore opportunità per supportare i propri clienti PMI che stessero valutando interventi di efficientemento.

In alternativa (poiché non cumulabile) si può optare per le detrazioni fiscali del 65% (da detrarre sull’IRES delle imprese oltre che sull’IRPEF delle persone fisiche) e per il nuovo conto termico.
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Steca Tarom: qualità tedesca per la regolazione di carica

Steca Tarom è il regolatore di carica di qualità tedesca per elevate potenze e tensione fino a 48V. La nuova versione di Steca Tarom stabilisce nuovi parametri per questa classe di potenza. Il display grafico fornisce all’utente informazioni sui dati principali dell’impianto e consente la configurazione e l’adattamento del regolatore alle esigenze specifiche del singolo impianto.

Le numerose funzioni pratiche permettono all’utente di adattare il regolatore alle caratteristiche specifiche del proprio sistema. Il significativo miglioramento della determinazione dello stato di carica consente una regolazione ottimale del sistema e garantisce la protezione delle batterie. Il regolatore di carica Steca Tarom costituisce la scelta preferenziale per sistemi con potenze fino a 2400 Wp su tre livelli di tensione (12 V, 24 V, 48 V).

Il data logger integrato memorizza tutti i dati fondamentali dell’impianto che possono essere letti dall’interfaccia aperta Steca RS232. Come opzione può essere collegato un sensore esterno di temperatura.

Sono disponibili due contatti addizionali di commutazione che possono essere liberamente configurati come timer, per l’illuminazione notturna, per l’avvio dei generatori o per la gestione delle eccedenze.

Tutti i prodotti Steca per il solare sono disponibili in pronta consegna presso il:  store.consealenergia.it.

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Sistemi di ricarica per e-car: Mennekes

I professionisti del fotovoltaico possono aprirsi nuove opportunità di business anche nei sistemi di ricarica per la mobilità elettrica.

Percorso di formazione per i sistemi di ricarica

Seguendo il percorso proposto da VP Solar in collaborazione con Mennekes, gli installatori possono acquisire il know-how per proporsi per l’installazione di colonnine e wall-box, addentrandosi nelle diverse tecnologie e modalità per la ricarica di veicoli elettrici, conoscendo hardware e software coinvolti e gli stretti legami coi sistemi fotovoltaici e con quelli per l’accumulo.

Il percorso a più step prevede inizialmente la partecipazione all’Innovation Energy Day; le prossime tappe sono programmate a Napoli il 18 Maggio, Torino il 23 Maggio, Milano il 24 Maggio, Bari il 6 Giugno e Catania il 7 Giugno.

Successivamente agli interessati è proposto un corso tecnico teorico e pratico presso la sede di VP Solar programmato per il 12 Giugno per completare il percorso di formazione a diventare Mennekes Partner con il corso finale per la qualifica presso la sede dell’azienda tedesca.

Qualifica prestigiosa con l’azienda leader mondiale nei sistemi di ricarica

A fine marzo i primi installatori VP Solar hanno completato il percorso formativo, raggiungendo la prestigiosa qualifica.

Mennekes infatti è considerata l’azienda leader mondiale nella produzione di sistemi di ricarica, col riconoscimento avvenuto nel 2014 da parte del Parlamento Europeo di Mennekes tipo 2 come standard per gli alimentatori a innesto in tutta Europa.

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Arriva in Italia VARTA Storage monofase

Arriva in Italia Pulse, il nuovo sistema monofase di VARTA Storage, dopo il successo riscontrato da quello trifase, tanto nel nostro paese, quanto in Germania, Austria, Svizzera e negli altri mercati.

VARTA storage: sistemi di accumulo “all-in-one”

VARTA è la storia della batteria: 130 anni di sviluppo e produzione di sistemi di accumulo per ogni tipologia di applicazione.

VARTA Storage propone sistemi di accumulo residenziale ed industrialeall-in-one”, comprendenti sia le batterie al Litio che l’hardware e il software per un controllo ottimale dei cicli di carica e scarica, coerentemente con la produzione di energia dal fotovoltaico e i profili di consumo dell’utenza.

Le prestazioni, l’affidabilità e la competitività hanno già reso le soluzioni di VARTA Storage fra le più richieste dal cliente finale che apprezza anche il valore e la storia del brand.

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Storage Samsung: l’energia fotovoltaica per la casa, quando vuoi

Il sistema di storage ESS di Samsung SDI (Energy Storage System) è una innovativa soluzione per le applicazioni residenziali, nelle quali si vuole sfruttare al massimo la produzione di energia gratuita fornita dall’impianto fotovoltaico.

Lo storage per la casa efficiente e moderna

Nelle moderne ristrutturazioni e nuove costruzioni residenziali si pone sempre più attenzione sui consumi energetici, punto fondamentale di quella classificazione energetica che è uno dei parametri di valutazione più importanti e più tenuti in considerazione dai clienti finali.

Una casa che consuma poco infatti, consente il massimo dei risparmi e la minimizzazione degli esborsi in bolletta. È però anche vero che un minimo di consumo è sempre presente, a causa di elettrodomestici, illuminazione, stand-by, ed elementi elettronici che hanno bisogno di energia per essere alimentati. In più, nelle abitazioni moderne, si cerca di eliminare il gas introducendo elementi di riscaldamento a pompa di calore, maggiormente efficienti ed affidabili.

Tutto questo porta ad un piccolo aumento di richiesta energetica, che può essere coperto però molto facilmente con un impianto fotovoltaico, in grado di produrre l’energia elettrica necessaria al completo soddisfacimento delle richieste dell’abitazione. Se si abbina a tale impianto un sistema di storage, si riescono inoltre a garantire il massimo dell’autoconsumo e dell’autosufficienza, perché le batterie contenute all’interno del prodotto consentono di accumulare durante le ore di produzione e di poter alimentare gli elettrodomestici con la stessa energia senza così prelevarla dalla rete.

Samsung ESS: efficienza e autoconsumo ai massimi livelli

Con la soluzione ESS studiata da Samsung è possibile avere in un unico prodotto un convertitore di energia efficiente, la gestione ottimizzata ed intelligente delle batterie, e l’accumulo rappresentato da batterie agli ioni di litio per una capacità di 3,6 kWh utilizzabili fino al 90% e senza effetto memoria.

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Smartflower POP

Tutto compreso nel primo sistema fotovoltaico all-in-one e plug&play: troverai tutto all’interno della fornitura, dovrai solo occuparti di posarlo e di collegarlo alla rete ed il gioco è fatto!

 

Non dovrai più preoccuparti di nulla: smartflower™ POP alla mattina si sveglierà e comincerà a produrre energia pulita e rinnovabile, inseguendo il sole con il suo sistema biassiale astronomico che ti farà ottenere tanta energia per tutta la giornata, non solo nelle ore di picco!

 

Alla sera, sempre automaticamente ed autonomamente, si chiuderà per essere poi pronto il giorno successivo con un’altra giornata di produzione.

smartflower™ POP ti permetterà di produrre fino al 40% in più di energia rispetto ad un sistema tradizionale, diminuendo la richiesta di energia dalla rete perché avrai più energia fin dal mattino e fino a sera grazie alla capacità di catturare in maniera ottimale tutti i raggi solari.

 

In più, grazie alle funzioni innovative di raffrescamento e di autopulizia delle superfici dei moduli fotovoltaici, ancora più energia per la tua casa.

 

smartflower™ POP è disponibile in 8 moderni ed accattivanti colori, dal vivace Jungle fino al lucente Berry, o al classico Pearl: scegli il colore che ti piace di più e accomodati ad osservare come la tua bolletta diminuirà e come potrai produrti da solo tutta l’energia che ti serve.

smartflower™ POP è in grado di produrre, in funzione di dove è installato, da 4000 a 5200 kWh/anno!